Il nuovo ORCHESTRATORE, la scheda AVR

🆕 Il nuovo Orchestratore ANAC: cosa cambia davvero (e perché la scheda AVR diventa strategica)

L’ultimo aggiornamento dello Orchestratore ANAC – quello del 6 novembre 2025, recepito nelle piattaforme di e-procurement – segna il passo verso un modello più strutturato, trasparente e leggibile del ciclo di vita dell’appalto.

Non si tratta solo dell’aggiornamento di alcune schede: cambia l’impianto logico dell’intero flusso. L’obiettivo è accompagnare le Pubbliche Amministrazioni nella gestione digitale degli appalti dalla pianificazione fino all’esecuzione, passando per verifiche, affidamenti e chiusure di contratto in modo coerente e controllato.


🔥 Le principali novità del nuovo Orchestratore

1️⃣ Una mappatura più chiara dell’intero ciclo dell’appalto

Il nuovo schema ANAC organizza le schede in modo molto più lineare, distinguendo nettamente:

  • Pianificazione → PL1, P1
  • Pubblicazione → ISDA, S0, ecc.
  • Affidamento → AD1-AD5
  • Esecuzione → SC1, S3, S4
  • Conclusione → CO1
  • Integrazioni e supplementi → ID
  • Verifiche → VR, BI

La logica è quella del processo completo, non del singolo adempimento.


2️⃣ Migliorata la leggibilità dei regimi e delle soglie

La colonna Settore-regime è stata resa più leggibile e oggi indica con chiarezza:

  • Sotto soglia
  • Pari/Sopra soglia
  • Direttiva generale
  • Settore difesa
  • Settori speciali
  • SDA, Convenzioni, Accordi Quadro

Questo rende molto più semplice per RUP, DSGA e funzionari individuare subito la scheda corretta.


3️⃣ Più schede per l’esecuzione e la chiusura

L’esecuzione del contratto è finalmente valorizzata, con:

  • SC1
  • S3 / S4 per SAL, varianti, proroghe, sospensioni
  • CO1 per la chiusura

Questo aiuta le amministrazioni a tracciare correttamente ogni passaggio del contratto.


4️⃣ Scheda ID per le integrazioni dati

La scheda ID permette di integrare o correggere dati senza dover riaprire l’affidamento, facilitando:

  • caricamento dati successivi,
  • completamento informazioni mancanti,
  • adempimenti tardivi o tardivi-sanati.

È una delle novità più utili sul piano operativo.


⭐ La vera novità strategica: la scheda AVR

Se il “vecchio” Orchestratore iniziava tutto con l’affidamento, oggi ANAC introduce una logica nuova:

le verifiche dei requisiti possono (e in alcuni casi devono) partire prima dell’affidamento.

Entra in scena la scheda AVR – Avvio Verifiche Requisiti, una delle innovazioni più importanti del nuovo modello.


🔍 Cos’è la scheda AVR e cosa cambia rispetto al passato

La scheda AVR è una “pre-scheda” che serve ad avviare le verifiche di un operatore economico prima che sia inserito in un affidamento diretto o in una procedura negoziata.

Caratteristiche principali:

  • Fase: pianificazione
  • Attribuisce CIG: NO
  • Valida per: tutti i settori e regimi
  • Funzione: avviare le verifiche nei sistemi ANAC (FVOE e controlli)
  • Schede successive possibili: AD1-AD5 (tutte le famiglie di affidamento)

🎯 Perché la scheda AVR è così importante

1) Ti permette di verificare un operatore prima di impegnare la PA

Con AVR puoi controllare:

  • requisiti generali,
  • situazioni interdittive,
  • regolarità,
  • condizioni ostative.

Senza aprire un CIG e senza dover ancora decidere la procedura.


2) Evita affidamenti a fornitori non idonei

Se l’OE non supera le verifiche:

  • non apri l’AD,
  • non generi il CIG,
  • non devi fare annullamenti.

È una forma di autotutela e di razionalizzazione del processo.


3) È utilissima negli enti con grandi volumi di micro-affidamenti

Scuole, Comuni, unioni di Comuni, enti di area vasta:
spesso si lavora con tanti fornitori e piccoli importi.

AVR permette di:

  • verificare un fornitore una volta,
  • poi riutilizzare l’esito per tutti gli affidamenti successivi.

4) Migliora la trasparenza e la tracciabilità (anche verso RPCT e Revisore)

Il revisore ha sempre più interesse a verificare:

  • criteri di scelta dell’O.E.,
  • rotazione,
  • adeguatezza della procedura,
  • tempi delle verifiche.

AVR risolve il problema:
la verifica è tracciata, con un ID ANAC e un’esatta data di avvio.


💼 Come si integra AVR nel flusso di affidamento

Flusso “classico”:

AD3 → SC1 → S3/S4 → CO1 → ID

Flusso “con AVR” (raccomandato):

AVR → AD3 → SC1 → S3/S4 → CO1 → ID

Il secondo flusso:

  • pre-qualifica l’operatore
  • riduce gli errori
  • minimizza annullamenti o ricorsi
  • rende più sicura la contrattualizzazione

📌 Quando una PA dovrebbe usare AVR?

Raccomandato in:

  • fornitori sconosciuti o alla prima aggiudicazione
  • servizi ad alto rischio (tecnici, ICT, sanità, ristorazione)
  • affidamenti ripetuti nel tempo per cui si vuole “pulire” l’albo OE

Opzionale in affidamenti piccoli e ripetitivi.


📦 Conclusione

Il nuovo Orchestratore ANAC non è un semplice aggiornamento tecnico:
è un’evoluzione strutturale del modo in cui la PA gestisce gli appalti.

Le novità:

  • migliorano la qualità del dato,
  • rendono il ciclo dell’appalto più logico,
  • introducono controlli preliminari (AVR),
  • chiariscono tutto il flusso dalla pianificazione alla chiusura.

La scheda AVR è, ad oggi, l’elemento più innovativo:
rende possibile una verifica preventiva, chiara, tracciabile e priva di rischi documentali.

È uno strumento semplice ma potentissimo, che aiuta gli enti a lavorare meglio e a ridurre le criticità.

Vi ricordo che ho messo a disposizione un TOOL per semplificare la vita a tutti NOI

APP ORCHESTRATORE

Tuttavia lo strumento ufficiale rimane il FOGLIO ANAC che allego.

Ecco qualche vecchio approfondimento

E come sempre vi lascio il GRANDE GUSTAVO DUDAMEL