PIANO TRIENNALE INFORMATICA e MANUALE DI GESTIONE per le ISTITUZIONI SCOLASTICHE.
Il Manuale di gestione documentale non è una novità. Probabilmente lo avete già redatto.
Se così fosse ma non ne avete più traccia, significa che qualcosa non ha funzionato a livello organizzativo. Penso sia chiaro a tutti.
Nel Manuale sono contenute le regole fondamentali per la formazione, gestione e conservazione dei documenti: se si perde proprio il documento che ne regola la gestione… c’è poco da aggiungere.
Gira voce che il Responsabile della gestione documentale possa essere un soggetto esterno.
Spero sia solo una simpatica battuta.
Infatti:
- È vero che per i privati, il Responsabile della conservazione può essere anche esterno (vedi par. 4.5 della Determinazione AGID 371/2021);
- Ma il Responsabile della gestione documentale è chiaramente una figura interna, come indicato al par. 3.4della stessa determinazione AGID.
A conferma di ciò, l’articolo 61, comma 2 del TUDA (Testo Unico sulla Documentazione Amministrativa) precisa:
“Al servizio è preposto un dirigente ovvero un funzionario, comunque in possesso di idonei requisiti professionali o di professionalità tecnico-archivistica acquisita a seguito di processi di formazione definiti secondo le procedure prescritte dalla disciplina vigente.”
Per quanto riguarda il Piano Triennale per l’Informatica nella PA (anche questo non è una novità), vi ricordo che è composto da 123 voci, e solo una riguarda il Manuale di gestione documentale.
Quaderni del Piano Triennale 2024 – Civitas Digitale
Ma allora chi deve redigere il Manuale di gestione documentale?
La risposta sta nelle norme primarie e tecniche.
In particolare:
- Articolo 17 del CAD (D.Lgs. 82/2005);
- Piano Triennale per l’Informatica nella PA – pagg. 22 e 24 (RA1.1.2);
- La storica Circolare n. 3/2018 del Ministro per la PA.
E nelle istituzioni scolastiche?
Chi è il RTD (Responsabile per la Transizione Digitale)?
Semplice:
Il Ministero dell’Istruzione ha attuato l’articolo 17, comma 1-septies del CAD, secondo cui:
“I soggetti di cui al comma 1-sexies possono esercitare le funzioni di cui al medesimo comma anche in forma associata.”
Questo significa che le istituzioni scolastiche possono condividere l’RTD e l’UTD, affidandosi a forme associative o territoriali, come già previsto dal modello nazionale.

Se volete farlo….fare il PTIPA fatevi delegare dal MINISTERO.
Il cane che si morde la coda.











