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Piano Triennale per l’Informatica nella PA: ora le sanzioni arrivano fino a 100.000 €

Il comma 5 dell’articolo 18-bis del CAD cambia radicalmente il quadro: da quest’anno, per le Pubbliche Amministrazioni che non ottemperano agli obblighi digitali, arrivano sanzioni pecuniarie da 10.000 a 100.000 euro.

Le violazioni sanzionabili comprendono:

  • mancata trasmissione di dati, documenti o informazioni richiesti dall’AgID;
  • invio parziale o non veritiero di informazioni;
  • inosservanza di obblighi specifici previsti dal CAD e da altre norme collegate (artt. 5, 7, 41, 43, 50, 50-ter, 64, 64-bis, 65 CAD, e disposizioni correlate).

In caso di mancata conformazione nei tempi previsti, AgID applica la sanzione, e il 50% dell’incasso torna a finanziare proprio l’attività di vigilanza dell’Agenzia.

Non solo il comma 5: attenzione al comma 4

Il comma 4 rinvia agli articoli 21 e 55 del TUPI, aprendo la porta a possibili responsabilità dirigenziali dirette. In altre parole: non si parla solo di multe all’Ente, ma anche di conseguenze personali per i responsabili.

Redigere il Piano Triennale: non è più una formalità

Il nuovo Piano Triennale non impone un modello rigido di redazione: un’opportunità per concentrarsi sugli obiettiviinvece che sulla forma.
Giuridicamente, restiamo di fronte a obbligazioni di mezzi (non di risultato), ma la sua adozione è ormai imprescindibile.


Struttura del Piano

Il documento è articolato in:

  • Introduzione e Glossario
  • Parte I – Componenti strategiche
  • Parte II – Componenti tecnologiche
  • Parte III – Strumenti

e soprattutto, da un punto di vista di visibilità l’inserimento del PIANO TRIENNALE DELL’INFORMATICA nel PIAO, riporto lo stralcio…..

Novità di rilievo nel contenuto

  • Gestione digitale degli appalti
  • Disciplina di RTD e UTD
  • Intelligenza Artificiale nella PA
  • Integrazione nel PIAO – L’art. 6 del D.L. 80/2021 prevede che il Piano Triennale confluisca nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi, la trasparenza e la reingegnerizzazione dei processi.

Il CAD (art. 15) parla espressamente di “riorganizzazione strutturale e gestionale” sfruttando le opportunità offerte dal digitale.


Il cambio di passo

Negli anni passati, il Piano Triennale era percepito come un adempimento formale, spesso modellato su schemi precompilati, di fatto non sanzionabili.
Dal 2025, invece, le sanzioni colpiscono il contenuto: serve un documento personalizzato, coerente e aderente alla realtà dell’Ente.


Supporto operativo
Per evitare contestazioni e garantire un Piano solido, redatto e approvato correttamente, è disponibile il supporto specialistico.

L’art. 6 del Decreto-legge n. 80/2021 introduce il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) alfine di “assicurare la qualità e la trasparenza dell’attività amministrativa e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e alle imprese e procedere alla costante e progressiva semplificazione e reingegnerizzazione dei processi (..)”, ma sono molteplici le fonti normative che richiamano le amministrazioni a quella che il CAD definisce, all’art.15, come una “riorganizzazione strutturale e gestionale” , finalizzata allo sfruttamento delle opportunità offerte dal digitale.

Come sapete tutti non ho mai voluto partecipare alla redazione del PIANO in quanto aveva la struttura del REGOLAMENTO STEREOTIPATO nullo dall’origine e non sanzionatile, da quest’anno partono invece le sanzioni (sul contenuto del PIANO—ATTENZIONE) ed io vi supporterò dedicando anche una sezione speciale sul mio portale.

a vedere le dichiarazioni di accessibilità fatte fare dai fornitori dei siti WEB…..sottovoce vi dico….vi stanno controllando.

VI LASCIO IL PTI ED IL DM 24/06/22